A dorso di… cinghiale – Come cambia il territorio, anche grazie alla caccia

8 ottobre 2018

Primi Anni 70: il cinghiale dava il via alla sua dapprima lenta e quindi, pochi anni dopo, travolgente espansione dai suoi luoghi tradizionali – Toscana e alto Lazio in particolare – che lo avrebbe visto invadere campagne, e addirittura paesi e città di tutta Italia.

Una città su tutte, oggi, come esempio: Roma. E così abbiamo detto tutto sulla conquista d’Italia da parte di questo pur straordinario ungulato.

Come si è diffuso il selvatico, così si è sviluppata la sua caccia, un tempo tradizione quasi esclusiva delle Squadre (usiamo la maiuscola per rispetto) delle Maremme.

Oggi le squadre di cinghialai operano ovunque lungo lo Stivale e più o meno rispettano meccanismi e riti della tradizione maremmana.

Una passione che aiuta anche a sviluppare il territorio sul quale insiste, come a Suvereto, paese in provincia di Livorno, che deve gran parte della propria fortuna proprio al cinghiale.

Braccata d’epoca
Curiosando fra le carte, ci sono venute sott’occhio vecchie foto in bianco e nero di una braccata di quegli Anni ‘70, avvenuta a Suvereto in alta Maremma: oggi questo è uno dei 100 Borghi più belli d’Italia, preso d’assalto da turisti di casa nostra e tantissimi stranieri.


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Stagione Caccia – Cinghiale

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