Atti intimidatori nei confronti di un cacciatore all’interno di un capanno comunale – Il sindaco alza la voce

25 ottobre 2018

Domenica 21 ottobre 2018 a Pezzaze – comune dell’Alta Val Trompia, BS – alcune persone si sono rese protagoniste di un atto intimidatorio commesso nei confronti di un cacciatore all’interno di un capanno di proprietà comunale occupato legittimamente.

A rendere noto l’accaduto è lo stesso sindaco di Pezzaze, Oliviero Gipponi, che ha emesso un comunicato che riportiamo qui sotto.

“Domenica 21 ottobre 2018 alle ore 8,30 circa, sul territorio del Comune di Pezzaze nelle vicinanze del capanno “Colle S. Zeno”, una ventina di persone (alcune a volto coperto e quindi irriconoscibili), si sono resi colpevoli di azioni intimidatorie nei confronti di un cacciatore presente all’interno dell’appostamento stesso, si sono introdotte in una proprietà privata e hanno distrutto tutto ciò che intralciava il loro cammino.

Successivamente hanno liberato tutti i richiami vivi presenti sul luogo e hanno pesantemente insultato il cacciatore che, nonostante le ingiurie ed i danni che stava subendo, con grande senso di civiltà non è “caduto” nella provocazione comportandosi in modo esemplare e allertando tempestivamente le Forze dell’Ordine che, seppur intervenute immediatamente a garantire la sua incolumità, non sono riuscite a individuare i facinorosi che nel frattempo si erano dileguati.

Il capanno oggetto dell’incursione, di proprietà comunale, era stato dato a suo tempo in concessione al cacciatore di cui sopra poiché in possesso di tutti i requisiti di legge (licenza di caccia ed autorizzazioni), il Sindaco, Oliviero Gipponi, e l’Amministrazione comunale condannano fermamente l’accaduto ed esprimono la propria solidarietà nei confronti del soggetto offeso invitandolo a sporgere regolare denuncia presso le Autorità competenti.

Si invitano inoltre tutti i cacciatori a non cadere in simili trappole messe in atto da questi “personaggi”  allertando sempre le Forze dell’Ordine e denunciando i fatti accaduti.

Si può sicuramente avere le proprie convinzioni ed argomentarle con i dovuti supporti, ma leggi e regolamenti servono per valutare eventi e situazioni con criteri oggettivi, non soggettivi non emotivi e non legati alle proprie convinzioni.

L’antipatia o contrarietà nei confronti della caccia è una cosa, altra cosa è fare confusione, aggredire, insultaree  fare danni”.

Fonte: Comune di Pezzaze

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