Ecco come “addomesticare la posta”

18 ottobre 2017

Il postaiolo, quando raggiunge il luogo assegnatogli dal capocaccia, “addomestica la posta”: ecco una serie di accorgimenti che vi aiuteranno quando sarà il momento giusto.

Come preparare la postazione per la caccia:

1 – Evitate sempre di disboscare o ripulire trottatoi o passetti intorno alla vostra posta, il nefasto odore di uomo e i cambi di luci, determinati dalla mancanza di qualche fronda, insospettirebbero irrimediabilmente il selvatico deciso a darvi la chance.

2 – Provate e riprovate a imbracciare l’arma indirizzandola verso tutti i possibili punti dai quali potrebbe sopraggiungere l’irsuto. In questo modo capirete quale sarà la miglior postura da assumere al momento opportuno. Vi sono postazioni, dove conviene starein piedi, mentre altre dove accucciarsi in ginocchio è fondamentale. Spesso, abbassando la nostra visuale, gli orizzonti si ampliano enormemente, permettendoci di intercettare l’arrivo del cinghiale con quel benedetto anticipo essenziale per andare a bersaglio.

3 – Sarà anche buona norma perfezionare l’area di calpestio: eliminate foglie secche, arbusti e ogni materiale capace di generare quei deleteri scricchiolii in grado di mettere in allerta il sensibilissimo udito dell’irsuto deciso a traversare l’armatura.

4 – Una volta ripulito a dovere il terreno, spianatelo il più possibile, in modo che eventuali movimenti bruschi non trovino impedimenti. L’appoggio dei piedi sarà decisivo, soprattutto quando sarete costretti a compiere rapide torsioni del bacino per intercettare il bersaglio.

5 – Non dimenticate mai di assicurarvi una comoda seduta; non di rado potranno capitare battute durante le quali sarete costretti nella medesima posizione per ore.

6 – Raccomandazione: evitate sempre di poggiare il fucile sulle ginocchia, la canna potrebbe essere indirizzata verso la posta che vi segue o quella che vi precede. L’arma dovrà sempre essere rivolta verso l’alto o il basso, così un malaugurato colpo partito accidentalmente, prenderebbe traiettorie innocue.

7 – Dopo aver sistemato con cura postazione e seduta, non resterà altro che caricare e in ascetico silenzio attendere gli eventi della battuta.

8 – Una delle maggiori difficoltà sarà riuscire a mantenere alta la concentrazione anche durante quei lunghi periodi di completo silenzio, quando pare non succeda nulla. State all’erta soprattutto negli attimi che seguono i primi tiri lungo la linea delle poste: in quei momenti l’adrenalina arriva di colpo e lo sguardo di tutti si rivolge verso l’esito degli spari. Grave errore: molto spesso è proprio durante questi momenti che gli irsuti più scaltri tentano di “bucare” la linea di fuoco alla chetichella.

9 – Ricordate sempre che il cinghiale potrà giungere sulle poste anche senza il fragore della canizza, camminando in punta di piedi, con le orecchie ritte e il grifo sul vento. In questi casi i nostri migliori alleati sono l’udito e la capacità di mantenere alto il livello di attenzione anche quando i selvatici… sembrano lontani.

Federico Cenci per la rivista Stagione Caccia nel 2011

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