Cinghiale – Attivata la selezione in Lombardia, il punto dell’assessore regionale

24 Giugno 2019

“I cinghiali rappresentano un problema per la sicurezza delle persone e per l’agricoltura. Anche in provincia di Brescia abbiamo attivato la caccia di selezione, che sta partendo ormai in tutto il territorio regionale. Abbiamo introdotto la possibilità di foraggiamento degli ungulati anche in attuazione dei piani di prelievo venatorio in selezione della specie. Richiesta che il mondo venatorio avanzava da tempo”.

Lo ha detto Fabio Rolfi, assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi sul tema relativo alla presenza del cinghiale in provincia di Brescia. Al fine di rendere più efficace il prelievo venatorio in selezione della specie è stata infatti introdotta dalla Regione la possibilità di foraggiamento, recependo le indicazioni di Ispra e del Ministero.

“Il piano di selezione prevede per Brescia il prelievo di 182 capi fino alla fine di gennaio 2020”: ha illustrato l’assessore.

Ammessi al prelievo solo i cacciatori che possiedono l’abilitazione per la caccia di selezione al cinghiale. I prelievi devono essere realizzati solo con fucile ad anima rigata.

“La Regione Lombardia sta lavorando per la semplificazione e la sburocratizzazione del sistema. Il cinghiale è un problema per i campi e per l’incolumità delle persone. Servono un approccio non ideologico e una alleanza stretta tra cacciatori e agricoltori”: aggiunge Rolfi.

“Vogliamo agevolare la gestione delle carcasse e sostenere la filiera della carne da selvaggina” conclude Rolfi. “Va modificato a livello nazionale il regime de minimis perché gli agricoltori che subiscono danni da fauna selvatica devono essere risarciti integralmente e non solo per il 30%. La fauna è proprietà dello Stato e se lo Stato non è in grado di gestirla è giusto che paghi”.

E a Varese
Anche a Varese i cinghiali rappresentano un problema per la sicurezza delle persone e per l’agricoltura. In provincia di Varese nel 2018 la fauna selvatica ha provocato 90 mila euro di danni sulle colture, di cui 79 mila a causa del cinghiale. La caccia in selezione sta partendo in tutto il territorio regionale”. Lo ha detto Fabio Rolfi, assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi intervenuto nei giorni scorsi all’Utr di Varese sul tema relativo al contenimento del cinghiale.

“Il piano di selezione prevede per Varese il prelievo di 400 cinghiali in un anno. Già in questo primo periodo abbiamo raggiunto quota 80”: ha illustrato l’assessore.

“Il cinghiale è un problema per i campi e per l’incolumità delle persone. In provincia di Varese anche cervi e caprioli creano danni. Serve un approccio razionale e non ideologico”: Conclude Rolfi.

Fonte: https://fabiorolfi.net

 

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