Colombaccio, pensiamo ai richiami

9 luglio 2018

– di Federico Cenci –

Il fascino di questa caccia è determinato dalla possibilità di insidiare i piccioni con l’aiuto richiami vivi.

E se nella caccia al cinghiale a far salire l’adrenalina è il lavoro dei segugi, in questo caso le emozioni più belle e indimenticabili arrivano dal cielo: immaginate il momento in cui un intero stormo rallenta l’andatura di volo e, quasi per magia, plana dolcemente verso la vostra postazione…

Tutto dipende da come sono stati sistemati gli zimbelli e dalla loro salute.

Prima di tutto è bene sapere che in molte province è obbligatorio denunciare alla sezione veterinaria della Asl (o Ats, Aziende di tutela della salute – come si chiamano ora) la presenza di una voliera all’interno della quale si allevano piccioni domestici, i dati richiesti sono in genere il numero medio dei colombi all’interno e l’utilizzo che intendiamo farne.

Per individuare il nostro allevamento l’amministrazione rilascia un codice da utilizzare con i veterinari per la richiesta di ricette mediche in caso di necessità.

Non vi sono per il momento norme specifiche sulle dimensioni delle voliere dove dimorano i richiami, ma dovranno essere proporzionate al numero dei soggetti ospitati e compatibilmente con le nostre disposizioni di spazio sarebbe bene allestire gabbie alte e ben areate che permettano agli ospiti di svolazzare comodamente.

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chiedete al vostro edicolante
Stagione Caccia – Apertura

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