L’ArciCaccia propone: “Abbassare le tasse sulla caccia”

19 dicembre 2017

Attraverso un comunicato firmato Giuliano Ezzelini Storti, presidente regionale Veneto e Piergiorgio Fassini, vice presidente regionale Veneto e delegato ai rapporto con il Consiglio Regionale, l’ArciCaccia Veneto avanza una proposta alternativa all’emendamento collegato alla Legge di Stabilità che riguarda lo stanziamento di fondi da destinare alle associazioni venatorie riconosciute. Perché, invece di stanziare risorse economiche non si abbassano le tasse per i cacciatori? Questa l’idea.

“Appare quantomeno singolare l’emendamento collegato alla legge di stabilità regionale che dispone di destinare alle associazioni venatorie, riconosciute a livello nazionale e regionale, il 20% delle risorse provenienti dalle tasse di concessione regionale versate dai cacciatori. Ancora di più se si legge nel merito cosa servirebbero questi soldi: per finanziare progetti di informazione e sensibilizzazione per i cacciatori.

I cacciatori versano allo stato e alla regione delle cospicue tasse ammontanti per ciascuno di essi : € 173.16 a favore dello Stato e €  84.00 a favore della regione. Al giorno d’oggi,  molte di queste persone sono pensionati e  fanno fatica ad arrivare alla fine del mese. Il calo di cacciatori di questi anni è anche legato alla crisi.

Per questa ragione, forse, non era più opportuno abbassare le imposte piuttosto che  finanziare progetti predisposti dalle associazioni venatorie riconosciute a livello nazionale e regionale?

Sappiamo che la discussione avverà nei prossimi giorni e che siamo di fronte ad una evoluzione dal punto di partenza, ma auspichiamo comunque in un “ravvedimento operoso” da parte del Consiglio Regionale.

Basta slogan e propaganda sulla caccia, ma risposte fattibili e serie. La buona cultura venatoria si pratica con coerenza”.

Fonte: ArciCaccia Veneto

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