L’insostenibile leggerezza dello springer – San Fabiano miglior allevamento dell’anno

28 Marzo 2019

Il Trofeo Annuale Allevamento per razze del gruppo “Cani da riporto e spaniels” è stato vinto dall’allevamento “San Fabiano” di Cesare Coradeschi che ha sede nell’omonima tenuta di Arezzo.

Messo in palio dall’Enci questo trofeo si vince grazie ai punteggi conseguiti dai soggetti dell’allevamento nel corso delle prove ufficiali del circuito.

Il primo premio verrà consegnato a Coradeschi dal presidente dell’Ente Nazionale della Cinofilia, Dino Muto, nel corso dell’Assemblea Generale dei Soci che si svolgerà a Milano giovedì 25 aprile 2019.

“Siamo molto soddisfatti per questo importantissimo riconoscimento che abbiamo attenuto grazie all’impegno e alla passione di amanti della cinofilia come Mario Rossi che ha investito tanto tempo e preziose risorse su soggetti del nostro allevamento”. Queste le parole di Cesare Coradeschi appena ricevuta la comunicazione dall’Enci che dichiara ancora a Cacciain: “La mia famiglia sa bene quanto sia difficile conseguire risultati di questo genere: ci vogliono predisposizione e abnegazione. Bisogna trascorrere tanto tempo insieme con i cani, veri protagonisti delle prove”.


Riporto in mano a Mario Rossi
durante una prova targata FIdC

I soggetti protagonisti di questo successo targato San Fabiano sono soprattutto il Gregorio e il Guelfo, ma per dovere completezza dell’informazione dobbiamo citare anche il Domino (tutti e tre accompagnati dall’umbro Mario Rossi), il Gheppio, accompagnato da Francesco Meconi, originario del Lazio e la Gilberta dell’aretino Marco Carretti. Tutti esempari della stessa cucciolata, figli della campionessa Caribù di San Fabiano e di Freecrow Dusky.

“Il mio impegno è stato senza dubbio ripagato da questo eccezionale risultato che per certi versi è stato quasi inaspettato – ammette proprio Mario Rossi -. Il successo è arrivato dopo mesi di impegno sui terreni. Abbiamo corso insieme a soggetti campioni e questo rende ancora più prezioso il trofeo. E’ la prima volta che un riconoscimento del genere viene conseguito da esemplari così giovani. Sono felice per tutta la famiglia Coradeschi, in particolare per il capostipite Domenico, che ha avuto fiducia nelle mie capacità di dresseur e mi ha affidato i suoi cani i quali dimostrano di essere unici sul terreno e nella vita di tutti i giorni”. (J.Fo.)

Immagine di copertina: Cesare Coradeschi insieme con i suoi cani

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