Maullu: “Omicidio venatorio: Brambilla non conosce nulla della caccia”

30 ottobre 2018

La proposta di inserire il reato di omicidio venatorio avanzata da Michela Brambilla non ha lasciato certo indifferente nessuno di noi. Ecco le affermazioni dell’europarlamentare di Forza Italia Stefano Maullu che non ci sta e dichiara:

“L’accanimento ideologico di Michela Brambilla verso la caccia ha ormai superato i limiti della decenza ed è davvero sconcertante. La deputata vorrebbe infatti introdurre il reato di omicidio venatorio, scagliandosi contro una categoria di cui non conosce assolutamente nulla e di cui continua a occuparsi soltanto per un capriccio o forse per inseguire qualche moda. In questi anni ho avuto modo di entrare in contatto con la realtà dei cacciatori sul territorio, partecipando a tante iniziative e toccando con mano la straordinaria realtà della caccia e di chi la esercita per passione. Pensare di attaccare questa categoria soltanto per una mera avversione ideologica, con proposte di legge assurde e basate sul nulla assoluto, è davvero offensivo ed è anche poco rispettoso per quel milione di cacciatori italiani che continuano a portare avanti la loro attività con grande passione, salvaguardando gli ecosistemi naturali e contribuendo alla loro tutela. Gli attacchi di questo genere potrebbero arrecare dei danni enormi anche all’indotto economico generato dalla caccia, il che sarebbe davvero ingiusto. La proposta della deputata forzista non ha alcun senso, soprattutto se si considerano i dati: la caccia, numeri alla mano, è molto meno pericolosa di altri generi di attività, come la pesca professionale o il ciclismo amatoriale, che produce circa 250 morti all’anno (200 in più della caccia). A Michela Brambilla, i cui valori sono evidentemente contrari a quelli della maggioranza del centrodestra, suggeriamo di fondare una sua personalissima forza politica, magari ispirandosi a qualche movimento di animalisti integralisti”.

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