Rubavano cani da caccia: denunciate tre persone per ricettazione, maltrattamenti e detenzione abusiva di armi

26 novembre 2018

Forse su commissione facevano rubare cani da caccia in Lazio, poi con bisturi di fortuna li operavano per cambiare il microchip.

I Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia hanno denunciato tre persone per traffico di cani rubati, ricettazione, maltrattamenti e detenzione abusiva di armi e munizionamento.

Dalle indagini è emerso che i tre commissionavano il furto di cani di razza prevalentemente da caccia e poi li rivendevano, andando così ad alimentare un giro di affari di diverse decine di migliaia di euro all’anno.

Una volta in possesso degli animali li “operavano” senza l’aiuto del medico veterinario, provocando inutili sofferenze ai cani che, se rimanevano invenduti al mercato nero, venivano uccisi.

Durante le perquisizioni le forze dell’ordine hanno trovato 54 cani di cui 25 cuccioli – malati, malnutriti e in condizioni igieniche precarie – custoditi in gabbie costruite con reti di metallo.

Fonte: ANSA

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