Stagione Caccia – Tra fichi e fichi d’india… Ecco sua maestà “U cunigghiu”

16 luglio 2018

– di Federico Cenci con la collaborazione di Francesco Giambrone –

La passione per la cinofila venatoria è davvero capace di legare tutti noi con amicizie belle e durature, di quelle che puoi stare anche mesi senza sentirti, ma quando poi capita, bastano poche parole per rinnovare stima, rispetto reciproco e voglia di raccontarsi avventure trascorse.

E così, quando dopo tanto tempo il mio caro amico Francesco Giambrone, cacciatore e pescatore siciliano doc mi ha contattato, non mi è parso il vero di scambiare una bella chiacchierata.

Tra i nostri discorsi ce n’è stato uno in particolare che mi è sembrato interessante e innovativo: l’opportunità di cacciare in azienda con l’utilizzo dei cani il mitico coniglio selvatico.

Dunque ho chiesto a Francesco di buttare giù i suoi pensieri sulla caccia nella sua isola e usando le parole di Luigi Pirandello mi ha raccontato di una realtà unica nel suo genere: “Io sono nato in Sicilia e lì l’uomo nasce isola nell’isola e rimane tale fino alla morte”.

Ed è proprio nella provincia di Agrigento, città natale del grande scrittore e drammaturgo siciliano che i fratelli Vladimiro e Francesco Rainieri, appassionati cacciatori, hanno tirato fuori il coniglio dal cilindro…

Perché è proprio di conigli che stiamo per raccontarvi!


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chiedete al vostro edicolante
Stagione Caccia – Apertura

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