Stagione Caccia – Ne uccide di più la strada o la carabina?

9 Ottobre 2017

Negli ultimi anni diversi studi e ricerche hanno messo in chiara evidenza l’aumento considerevole di alcuni ungulati selvatici (nello specifico caprioli, cinghiali e cervi) in tutto il territorio nazionale.

Anche il daino è in notevole crescita demografica ma, essendo una specie cosiddetta “alloctona” ovvero non europea, l’abbattimento istantaneo di ogni esemplare ritrovato nel territorio (imposto in alcune Province dall’obbligo, discutibile, dell’eradicazione) non consente di formulare una valutazione numerica reale.

Il capriolo, benché sia stanziale, ha ampliato il proprio areale di distribuzione non solo nel nostro Paese ma in tutta la Comunità Europea; basti pensare che in Svezia (sì, proprio in Svezia dove l’inverno dura 7/8 mesi!) la sua espansione si è spinta di circa 1.000 km verso nord.

Incredibile quindi la capacità di adattamento di questo sensibile e delicato animale, che è in grado di fare tutto questo senza il minimo ausilio dell’uomo! In Italia invece la sua tendenza è quella di avvicinarsi sempre di più ai centri abitati, dove probabilmente si sente protetto ed è in grado di partorire e crescere la propria prole, nonostante la presenza costante di un numero sempre maggiore di cani (ovviamente non da caccia!) che, portati in passeggiata per boschi e prati senza guinzaglio, disturbano e spesso attaccano la fauna selvatica

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chiedete al vostro edicolante
Stagione Caccia – Cinghiale

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