Tikka T3x, evoluzione della specie

15 Giugno 2016

Precisa, affidabile e resistente: così alla Beretta Gallery di via Hoeply a Milano definiscono la nuovissima serie di carabine Tikka T3x nata grazie alla condivisione di esperienze di cacciatori e tiratori.

Queste carabine (prodotte in Finlandia dalla Sako), prima di essere immesse sul mercato, devono ottenere una rosata di tre colpi in un MOA a 100 metri.

 

Oltre alla maneggevolezza le Tikka T3x si distinguono per il grip aumentato grazie al calcio sintetico (per alcuni modelli) con la zigrinatura grippante asimmetrica che garantisce una miglior presa a chi la impugna. È possibile anche acquistare separatamente pistol grip aggiuntivi che consentono di modificare l’impugnatura dell’arma.

Il calciolo riduce l’impatto del rinculo, mentre le calciature sintetiche sono riempite con una speciale schiuma che riduce il rumore; la pigna dell’otturatore è in metallo; la culatta è piatta per agevolare l’accoppiamento delle basi Weaver Picatinny; la finestra di espulsione è stata ampliata per favorire l’alimentazione.

Le canne sono Sako martellate a freddo in acciaio inossidabile o in lega Cr-Mo libere di flottare sono fissate all’azione con una robusta filettatura.

I cacciatori legati alla tradizione, fra le tante versioni (e calibri) disponibili, possono scegliere la calciatura in legno che garantisce le performances senza togliere nulla alla leggerezza. Per le condizioni più impegnative è stata realizzata la T3x Laminated Stainless (anche Camo) in acciaio inossidabile e in legno laminato che risulta meno sensibile all’umidità e alle temperature.

 

 

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