Trofeo Number One, il Pentathlon delle discipline venatorie

23 settembre 2015

Il 5 settembre, nell’impianto polifunzionale di Torre Baccelli (Fara in Sabina), si è svolta la seconda edizione del Trofeo “Number One”, pensata e voluta dal Comitato regionale Fidasc del Lazio e dal Consigliere nazionale Lello Buco e dal presidente regionale Anna Violo. L’originale e fortunata iniziativa è ormai avviata su un percorso di crescita se è vero, com’è vero, che in questa seconda edizione il numero dei partecipanti è triplicato.
Come spesso avviene in ogni settore, tutto è nato lo scorso anno (quasi) per gioco, per il desiderio del Consigliere Buco di creare una attraente cornice al 1º Campionato regionale di Tiro con l’Arco da Caccia che era stato organizzato in una sede, come quella di Torre Baccelli, in grado di ospitare tutte le discipline Fidasc e per questo individuata come Scuola Federale. Una ambientazione davvero speciale che grazie alla sua completezza ha già ospitato numerosissime manifestazioni di carattere nazionale e, recentemente, la 1ª edizione della Coppa del Mondo di English Sporting.

sito torre baccelli

Così è nato “Number One”, una sorta di “Maxi completo” sportivo o, se si preferisce, una specie di “Pentathlon” di discipline di derivazione venatoria basato sull’accoppiamento (per niente casuale a ben vedere) fra le diverse specialità federali.

Regole
Gli atleti impegnati in questa sfida si affrontano così su terreni per così dire insoliti, dovendo dimostrare una soddisfacente dimestichezza anche con pratiche sportive non proprio familiari e spesso del tutto diverse dalla disciplina elettiva. Gli accoppiamenti sono i seguenti:

Tiro di campagna (con armi a canna rigata) + Conduzione cani da traccia
Tiro a palla (con armi a canna liscia) + Conduzione di segugi in singolo su cinghiale
Tiro al piattello nella specialità English Sporting + Conduzione cani da ferma su selvaggina (starne)
Tiro con l’arco da caccia + Conduzione di cani da riporto
Tiro a palla (con armi a canna liscia) + Tiro con l’arco da caccia

Alla fine delle cinque, o meglio delle dieci gare, i singoli vincitori si sfidano in una gara finale valida per l’assegnazione temporanea del Trofeo che verrà assegnato in via definitiva al vincitore di due edizioni.
Quest’anno, nonostante lo scatenarsi di un violento temporale nella prima parte della giornata, sia il 2° Campionato di Tiro con l’arco da caccia, sia la seconda edizione di Number One, hanno colto nel segno archiviando non solo un lusinghiero successo numerico ma anche un elevato livello tecnico-agonistico da parte dei 60 partecipanti. Questo lotto di atleti era composto da: 6 finalisti per il tiro con la carabina e i cani da traccia; 8 per il tiro a palla e il segugio su cinghiale; 16 per l’English e i cani da ferma; e infine una ventina per il tiro con l’arco e i cani da riporto.

Il presidente Fidasc Felice Buglione

Il presidente Fidasc Felice Buglione

Sia il Campionato regionale di tiro con l’arco da caccia – con la partecipazione di 20 atleti – che il secondo Trofeo “Number One” sono state quanto mai tirate e per niente goliardiche anche se, ad onor del vero, ha sempre prevalso un piacevole clima di serena amicizia e anche di sano divertimento. Entrambe le competizioni sono state seguite con grande interesse dal presidente Fidasc Felice Buglione che non ha esitato a cimentarsi in alcune delle discipline di tiro e che, al termine della manifestazione ha detto: “Ha il grande merito di avvicinare tanti cacciatori e soprattutto un numero sempre crescente di giovani, alle diverse discipline federali senza abbattimento di animali, che sono l’espressione genuina dell’intero mondo venatorio al quale, proprio tramite la visibilità dell’agonismo ufficiale, viene riconosciuta una nuova dignità e una sempre maggiore autorevolezza in campo internazionale”.

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